• wallah

    1

    ⟨wal'la⟩ ◆ inter.

    Lo giuro, davvero. Rafforza un'affermazione di cui si teme di non essere creduti, e si usa anche come richiesta di conferma: wallah?, cioè «sul serio?». Dall'arabo wa-llāh, «e per Dio», formula di giuramento; in italiano è arrivata svuotata della portata religiosa, e la pronunciano anche ragazzi che non giurano su nulla — un percorso simile a quello del nostro madonna in bocca agli atei. Corre soprattutto nei gruppi plurilingui delle periferie urbane e da lì si è allargata.

    Cfr. habibi, miskin, giura, giura?, khoya

    Esempi

    • «Wallah, non ero io, ero a casa.»

    • «Ha preso dieci in matematica.»

      «Wallah?»

  • wallah

    2

    Dall'egiziano per "giuro" o "veramente?".

    Esempi

    • «Ieri ho trovato una collana.»

      «Wallah?»

    • «Wallah ho incontrato Rondo.»

  • wallah

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    Letteralmente "Su Dio".

    Esempi

    • «Wallah, ho vinto.»

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