• pensata

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    Termine coniato dall'illustrissimo autore di pensate Iacopo, meglio conosciuto con Iacopò oppure Iacopone da Todi (pseudonimo del celeberrimo autore del XII sec. appartenente alla corrente della poesia religiosa italiana). Con il sostantivo pensata si individuano tutte quelle azioni e comportamenti che sono ritenuti necessari affinché vi sia un accettabile rendimento scolastico, una discreta vita sentimentale, rimarcare la propria posizione di superiorità su una determinata classe sociale e per fà r'ganzo. Un'azione comune del "pensatore" è quello di spostarsi per le vie dei quartieri meridionali della città di Pisa (vd. q.ri Sant'Antonio e San Martino) con l'utilizzo dei numerosi monopattini Bit. Oltre a utilizzare i suddetti mezzi in due persone contemporaneamente, è pratica solita sfrecciare per via Benedetto Croce a massima velocità, destreggiandosi abilmente tra i numerosi veicoli e mezzi pubblici (in particolare i mezzi della linea LAM rossa). Altri comportamenti tipici sono da ritrovarsi durante le giornate di sciopero studentesco in cui il "pensatore" ha l'idea geniale di bucare (fare assenza) per favorire la mancata entrata del resto della classe, si ritrova solitamente alle ore 9:00 in Vittò (l'omonima piazza Vittorio Emanuele II, padre della patria) e approfittare della coincidenza delle ore 11:20 dell'autobus della linea 150 diretta a Pontasserchio per sviluppare le proprie relazioni interpersonali. Tutto ciò è da ritenersi un'azione irrazionale, come direbbe Cavalcanti, guidata dall'effetto irrazional che ha l'amore sugli uomini.

    Esempi

    • «Iacopo, come è andata oggi?»

      «Iacopo (lui stesso) ci ha sparato una pensata siderale.»

    • «Iacopo oggi non ci ha potuto pensare, sarà una pensata discreta.»

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